Commento al Vangelo – VI Domenica di Pasqua

Vangelo  Gv 14, 15-21
Pregherò il Padre che egli vi darà un altro Consolatore.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».


Commento[1]

Vado e vengo”: è una espressione molto familiare, ma in bocca a Gesù è molto seria. Egli intende dire: “Vado dal Padre, cioè vengo a voi”. A noi sembrano due frasi contrastanti. Se Gesù va al Padre, come fa a venire a noi? Non è un passaggio successivo nel tempo: prima vado al Padre e poi vengo da voi. È invece la stessa cosa: Gesù va al Padre e in contemporanea viene dentro di noi. Gesù arriva alla pienezza della vita, come uomo, nell’obbedienza e nell’amore; attraverso la sua morte in croce arriva a Dio, apre la strada, realizza il progetto e proprio in quel modo viene dentro di noi. Non ci lascia orfani, da soli, abbandonati, ma viene dentro di noi attraverso lo Spirito Santo, l’altro Paraclito. È una parola che viene dal greco e vuol dire avvocato, cioè una persona “chiamata vicino”, perché ci possa aiutare e difendere nei momenti di difficoltà. Lo Spirito Santo è il nostro avvocato difensore, il nostro consolatore, colui che sta dalla nostra parte. Lo Spirito Santo è Dio che fa il nostro interesse, che difende la nostra causa, che ci aiuta a realizzare bene la nostra vita. Egli continua l’opera di Gesù, dal di dentro però. Gesù prima era con i suoi discepoli all’esterno, ha insegnato e ha dato anche un bell’esempio: tuttavia non è riuscito a convincere e a formare i suoi discepoli. Dopo la Pasqua lo Spirito di Dio porta a compimento l’opera di Gesù e diviene il nostro Maestro interiore, che ci aiuta a capire e a scegliere, ci insegna e ci dà il coraggio di agire.

Claudio Doglio

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[1] Doglio C., in Amen, la Parola che salva. Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2020, Anno 3 N.5,  pag. 314.

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