EXCURSUS: I passi del cammino verso la santità N.2

La fase diocesana”

La canonizzazione è solo l’ultimo gradino di una scala che ne presuppone altri: il candidato, per diventare ufficialmente santo, deve essere prima servo di Dio, poi venerabile, poi beato.
È chiamato servo di Dio il fedele cattolico di cui è stata iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione.

Il postulatore, appositamente nominato, raccoglie documenti e testimonianze che possano aiutare a ricostruire la vita e la santità del soggetto. La prima fase inizia quindi con l’apertura ufficiale del processo e il candidato viene definito Servo/a di Dio. Obiettivo è spesso quello di verificarne l’eroicità delle virtù, ovvero la disposizione abituale a compiere il bene con fermezza, continuità e senza esitazioni. Occorre cioè dimostrare che il candidato ha praticato le virtù a un livello molto elevato, superiore alla media. In altri casi, l’oggetto della verifica riguarda i requisiti del martirio cristiano oppure l’offerta della vita.

La ricostruzione viene fatta seguendo due piste: ascoltando le testimonianze orali delle persone che hanno conosciuto il Servo di Dio e possono raccontare con precisione fatti, eventi, parole; raccogliendo i documenti e gli scritti riguardanti il Servo di Dio.

Se le condizioni preliminari sembrano concordi, il Vescovo può introdurre la causa. Il processo di beatificazione, salvo una particolare dispensa papale, non può iniziare prima che siano passati almeno 5 anni dalla morte del candidato. Il vescovo diocesano nomina un tribunale composto da un suo Delegato, da un Promotore di Giustizia e da un notaio attuario. Una apposita Commissione storica raccoglie tutti i documenti che riguardano il Servo di Dio e i suoi scritti. Infine due Censori teologi devono valutare i medesimi scritti, se vi sia qualcosa di contrario alla fede o alla morale. Tutte le informazioni vengono raccolte e poi sigillate nel corso di una sessione di chiusura, presieduta dal Vescovo.

Terminato questo lavoro, si chiude la fase diocesana del processo e tutto il materiale viene consegnato a Roma alla Congregazione delle Cause dei Santi, inizia la “Fase romana” del processo, che tratteremo nel prossimo numero.

Fonte: www.causesanti.va

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