EXCURSUS: La Congregazione delle Cause dei Santi

Definizione e funzioni
La Congregazione delle cause dei santi  è una delle nove congregazioni della Curia romana. È il dicastero che ha competenza per tutto quello che riguarda la procedura che porta alla beatificazione e alla canonizzazione dei “Servi di Dio”.

Cenni storici: nascita e sviluppo del Dicastero
Con la Costituzione Immensa Aeterni Dei del 22 gen. 1588, Sisto V creò la Sacra Congregazione dei Riti e le affidò il compito di regolare l’esercizio del culto divino e di trattare le Cause dei Santi. Queste due competenze furono commesse allo stesso Dicastero, perché le Cause dei Santi si concludono con l’introduzione di un Servo di Dio nel Culto della Chiesa.

L’idea della divisione della Congregazione dei Riti in due dicasteri, già ventilata in seno alla Commissione per la riforma della Curia fatta da San Pio X, venne realizzata da Paolo VI con la Costituzione Apostolica Sacra Rituum Congregatio dell’8 magg. 1969 con la quale furono create due Congregazioni, una per il Culto Divino ed una per le Cause dei Santi. Con la stessa Costituzione, la nuova Congregazione per le Cause dei Santi ebbe una propria struttura, articolata in tre Uffici: quello giudiziale, quello del Promotore Generale della Fede e quello storico-agiografico.

Un nuovo assetto è stato dato al Dicastero dalla Costituzione Apostolica Divinus perfectionis Magister del 25 genn. 1983, che ha attuato una profonda riforma della procedura delle Cause di canonizzazione e alla ristrutturazione della Congregazione, che è stata dotata, tra l’altro, di un Collegio di Relatori, con il compito di curare la preparazione delle Positiones super Martyrio oppure super Vita, Virtutibus et Fama Sanctitatis dei Servi di Dio.

Annesso al Dicastero è lo Studio, istituito nell’Udienza Pontificia del 2 giu. 1984, per la formazione dei Postulatori e degli altri Collaboratori presso la Congregazione, nonché di quanti intendano esercitare i diversi compiti presso le Curie diocesane per la trattazione delle Cause dei Santi.

Fonte: www.causesanti.va

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