Fra Giuseppe Maria da Palermo e il cammino di santità

La vita del giovane cappuccino testimonia l’armonia tra libertà e Grazia

“Fra Giuseppe Maria da Palermo, Novizio Cappuccino”, ad opera di Fra Vittorio Midolo, dell’Ordine dei frati minori cappuccini, è la nuova biografia dedicata alla figura del Servo di Dio Fra Giuseppe Maria da Palermo (Vincenzo Diliberto), giovane novizio cappuccino, morto a 22 anni, di cui è in corso la causa di beatificazione e canonizzazione.

La vita di Fra Giuseppe Maria non è costellata da eventi prodigiosi o miracolistici, nessun “effetto speciale” nel vissuto del giovane novizio cappuccino.

Ma è forse questo a rendere meno “speciale” il cammino di santità?”.

La vita di questo giovane novizio è di grande esempio perché testimonia nella sua esperienza come questa piena armonia tra libertà umana e grazia può trovare la sua piena espressione.

Fra Vittorio cosi definisce i tratti dell’opera nell’introduzione: «Nel proporre la figura di Fra Giuseppe Maria, ho ritenuto importante non tralasciare le prime espressioni biografiche a lui dedicate. Difatti, le citazioni da me riportate nel testo sono tratte dalle opere scritte in modo minuzioso da tre autori in particolare: il rettore del Seminario Arcivescovile di Palermo, Canonico Giuseppe Ferrigno; il sacerdote palermitano e compagno di seminario Ignazio Torregrossa e il cappuccino Padre Samuele Cultrera. Tre autori di grande rilievo, di cui i primi due hanno anche il pregio di essere testimoni oculari di molti degli eventi narrati. Raccontando la storia del Diliberto, ho voluto intrecciare la mia narrazione con quella di questi primi biografi, nel tentativo di creare una uniforme ed armoniosa trama, che possa donare al lettore un’immagine vivida, palpitante del giovane palermitano».

Un volume, specifica l’autore, che non va inquadrato nell’ottica di uno studio scientifico, ma piuttosto nella prospettiva di un testo divulgativo, “volto a mantenere viva la memoria di Fra Giuseppe Maria, le cui virtù non passano inosservate e la cui fama di santità non si è estinta, sebbene siano trascorsi più di cento anni dalla sua nascita al cielo”.

Fonte: LA SICILIA del 5 Gennaio 2021
Autore: Paolo Mangiafico

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