Il volume di Fra Vittorio Midolo recensito su “Italia Francescana”

VITTORIO MIDOLO, Fra Giuseppe Maria da Palermo. Novizio cappuccino, Youcanprint ed., Lecce, [1.a edizione, 2020, pp. 96 – € 9,50]; 2021 [2.a edizione, 2021, pp. 101 – € 10,00)] – ISBN| 979-12- 20300-11-7.

Ci eravamo occupati recentemente della breve ma intensissima vicenda spirituale del giovane novizio cappuccino fra Giuseppe Maria da Palermo (1864-1886), esaminando il voluminoso saggio che vi ha dedicato, con rigore scientifico e storiografico, il prof. Mario Torcivia, che ha ricostruito, passo dopo passo, la biografia e ha pubblicato tutti gli scritti di, a e su Vincenzo Diliberto, come si chiamava il servo di Dio prima della vestizione religiosa.

Ora, con piacevole sorpresa, abbiamo tra le mani in poco più di tre mesi, interessante e notevole evento editoriale, due edizioni di una biografia di fra Giuseppe Maria da Palermo scritta da Vittorio Midolo, un altrettanto giovane frate cappuccino che, del novizio in fama di santità, è incaricato di seguire, come vicepostulatore, la causa di beatificazione e canonizzazione.

Nella sua Introduzione, fra Vittorio dichiara le fonti da cui attinge le notizie utili a tracciare il profilo biografico di Vincenzo Diliberto prima e di fra Giuseppe Maria da Palermo dopo, che sono essenzialmente gli apporti biografici del canonico Giuseppe Ferrigno, che fu Rettore del Seminario Arcivescovile di Palermo, del sacerdote Ignazio Torregrossa, compagno di Seminario del servo di Dio e del cappuccino Samuele Cultrera.

Inoltre fra Vittorio ci tiene a precisare, sempre nella sua Introduzione, che la biografia da lui scritta “non ha la pretesa di essere esaustiva sull’argomento, né va inquadrata nell’ottica di uno studio scientifico; piuttosto va letta nella prospettiva di un modesto testo divulgativo, volto a mantenere viva la memoria di Fra Giuseppe Maria, le cui virtù non passano inosservate e la cui fama di santità non si è estinta, sebbene siano trascorsi più di cento anni dalla sua nascita al cielo”.

Possiamo assicurare fra Vittorio che egli è riuscito nel suo intento, quello cioè di approntare, in venti capitoletti agili e scorrevoli e dai titoli accattivanti, narrati con lo stile dei Fioretti, il profilo biografico di fra Giuseppe seguendolo dalla nascita, avvenuta a Palermo il 2 febbraio 1864, fino alla scomparsa prematura, nel convento dei cappuccini di Sortino, il 1 gennaio 1886.

“Una storia intrigante” definisce quella di Vincenzino Diliberto lo psicoterapeuta cappuccino Giovanni Salonia, che ha firmato un’autorevole Prefazione alla seconda edizione del saggio biografico di fra Vittorio. In essa leggiamo, infatti, che il ragazzo “esprimeva la sua solitudine affettiva con comportamenti iperattivi, rischiosi e, a tratti, anche aggressivi”, tanto da meritarsi la fama di monello incorreggibile!

Eppure, afferma ancora Salonia, “Quella indomabile irrequietezza di Vincenzino […] diventa in Fra Giuseppe Maria passione sfrenata, eros d’amore per quel Gesù che ha trovato e che gli ha cambiato la vita […]. E cambiano le sue relazioni: i compagni diventano ora per lui amici. Si sente arricchito da quelle relazioni coi pari che ogni giovane cerca e che finora non aveva saputo vivere: senza la Bellezza, nulla è davvero bello”.

Infine, Giovanni Salonia attualizza la vicenda biografica del novizio cappuccino palermitano e la proietta sullo sfondo della crisi educativa contemporanea: “La vicenda affascinante di Fra Giuseppe Maria diventa orizzonte di speranza e di crescita che apre le situazioni più difficili a cammini di maturazione umana e cristiana”.

In questa prospettiva il lavoro di fra Vittorio, seguendo le variegate vicende del percorso umano e spirituale che ha portato il giovane Diliberto alle soglie della santità, si trasforma in sfida e proposta, soprattutto per i giovani, perché – è la sua Conclusione – la santità non resti appannaggio utopistico di pochi ma, come ha suggerito papa Francesco nella sua Esortazione Apostolica Gaudete et exultate, diventi cifra di ogni cammino cristiano.

Mentre ringraziamo fra Vittorio Midolo, per questa sua breve ma ben orchestrata biografia del servo di Dio fra Giuseppe Maria da Palermo, vorremmo fraternamente incoraggiarlo, ed esortarlo nello stesso tempo, a proseguire in questo suo impegno di scrittura divulgativa per far conoscere altre figure di santità di cui la storia della provincia cappuccina di Siracusa è ricca.

Sarà un modo di moltiplicare e diffondere quel “profumo di zagara” che, per giorni dopo la sua morte, emanava dal corpo dell’appena ventiduenne novizio cappuccino, come pure ha sottolineato Giovanni Salonia, a riprova, ce ne fosse stato bisogno, della bellezza della santità da lui vissuta.

Autore: Giovanni Spagnolo

Fonte: Italia Francescana Anno XCVI, Numero 2, Maggio-Agosto 2021, pp. 335 – 336.

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